Nel 2020 una tragedia ha colpito tutti noi: il giovane Willy Monteiro perse la vita durante un pestaggio, nel tentativo di proteggere un amico. In quell’istante capimmo che dovevamo fare qualcosa per ricordare il suo gesto eroico.
Abbiamo provato a immaginare cosa sarebbe accaduto se uno dei ragazzi presenti, intento a filmare la scena, avesse compreso che, pur non partecipando direttamente alla violenza, ne era comunque complice. Ci siamo spinti oltre, immaginando la sua lotta interiore dopo che una scintilla di umanità gli avesse fatto cambiare idea.
Questa storia ci ha toccato profondamente qui, alla Side Academy, e abbiamo pensato che potesse ispirare molte altre persone, soprattutto se raccontata con l’immediatezza e la forza espressiva di un cartone animato.
Nato da un'idea di Stefano Siganakis (CEO & Founder dell'accademia), in collaborazione con Sarah Arduini e Marilù Rainò, abbiamo deciso di coinvolgere il maggior numero possibile di studenti, trasformando il progetto in una vera produzione, proprio come fanno negli studios come Disney, Pixar e DreamWorks.
I CHARACTERS
Creazione e Design dei personaggi.
Il concept dei personaggi è nato dopo i primi schizzi dell’ambiente.
Abbiamo scelto che gli alieni avessero una figura simile a quella umana per permettere allo spettatore di identificarsi meglio con i protagonisti del corto e con la loro lotta interiore.
Abbiamo lavorato con la palette di colori per valorizzare le caratteristiche uniche di ciascun personaggio e per trasmetterne la personalità attraverso di essa.
Environmet
Il mondo di Willy
Abbiamo iniziato inventando la città da zero, immaginandola come una versione futuristica di una delle nostre metropoli, ma con un’atmosfera marcatamente fantascientifica. Poiché il corto prende avvio nel pieno dell’azione, era necessario creare un ambiente capace di comunicare immediatamente allo spettatore la realtà del mondo in cui la storia si svolge.
OMBRA e LUCE
La coscienza di Xen.
Le altre ambientazioni del corto si sviluppano in due spazi opposti: un vuoto scuro e uno bianco, entrambi minimalisti, che rappresentano i pensieri interiori del protagonista. Inserire effetti visivi mantenendo le scene al tempo stesso semplici e visivamente accattivanti è stata una sfida importante: volevamo che l’ambiente esaltasse l’animazione e la narrazione, piuttosto che distrarre lo sguardo dello spettatore.
UNREAL ENGINE
La vera sfida.
Per questo progetto abbiamo deciso di sfidare gli studenti, proponendo di realizzarlo interamente utilizzando Unreal Engine.
Unreal è un motore di rendering usato per creare videogiochi, ma è sempre più studiato e sfruttato per produrre corti e cinematiche. Questo perchè, grazie al rendering in tempo reale, permette di vedere il risultato immediatamente senza dover aspettare tempi di calcolo molto lunghi (come avviene con i software più tradizionali come Maya/Arnold).